Allenamento e follia
Un certo Einstein un giorno disse
Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi
Nell’allenamento di un qualsiasi sport questa frase è fondamentale.
Prendiamo ad esempio in palestra. I muscoli si sviluppano quando il carico applicato cresce nel tempo. Se un atleta solleva in panca piana 40Kg per 10 ripetizioni per 3 set, continuando per un mese a sollevare gli stessi Kg, per le stesse ripetizioni, per gli stessi set, l’incremento di forza sarà minimo. Se invece lo stesso atleta incrementa KG, aggiungendo o togliendo ripetute e aumentando o diminuendo i set, ecco che i muscoli reagiranno al nuovo stimolo sviluppandosi.

Nel motocross questa idea si applica allo stesso modo. Girando la stessa quantità di giri per manche in allenamento, o utilizzando lo stesso pattern di allenamento ( es. riscaldamento 5 giri, poi due-tre manche da 10 giri ), non ci saranno miglioramenti, ad esempio, a livello di resistenza.
E per quanto riguarda la velocità? Anche qui bisogna lavorare in maniera sempre diversa. Un esempio può essere esercitarsi ogni 4 allenamenti alle staccate: mettere un riferimento alla fine di un rettilineo, prima della curva, valutare a che distanza dal riferimento si frena e cercare di staccare sempre più tardi.
Quanti di voi provano varie sezioni di pista separatamente? Quand’è l’ultima volta che avete provato le partenze? Quanti fanno esercizi diversi dalle solite manche per allenare la resistenza?
Cambiare stimolo non basta se non si sa verso cosa si sta cambiando: prima degli esercizi vengono gli obiettivi, e ne ho parlato in quante ore servono davvero, e come si parte dagli obiettivi. Un esempio concreto di capacità che si allena variando il lavoro è l’equilibrio con la tavoletta propriocettiva.
Tutto questo, messo in fila per 52 settimane con fasi e carichi, è quello che chiamo il piano annuale a mesocicli.
Se hai idee su esercizi da fare in sella, scrivimi: dalla pagina contatti o a io@nikola.it.
