Le domande che mi fanno davvero, con le risposte che do davvero.
Se quella che cerchi non c’è, scrivimela: le risposte utili finiscono qui.
Iniziare
A che età può iniziare un bambino?
Dai 6 anni. È la soglia fissata dal regolamento federale per i corsi di avviamento e di formazione sportiva; l’attività agonistica vera e propria parte invece dagli 8.
Ma l’età da sola non basta. Contano tre cose: se arriva a terra con i piedi, se sa andare in bicicletta senza rotelle, e se vuole lui. Il terzo è quello che pesa di più, ed è l’unico che non si allena. Il percorso completo è nella pagina Genitori.
Serve avere già la moto?
Per la lezione di prova del minicross no. Per proseguire sì — ed è meglio parlarne prima di comprare: la scelta fra una 50 automatica e una 65 a marce condiziona i due anni successivi, e si sbaglia facilmente.
Sono un adulto e non sono mai salito su una moto da cross. È tardi?
No. Il vantaggio di partire da adulto è che non hai vizi da correggere, e disimparare costa più che imparare. Lo svantaggio è la paura, che a quarant’anni è più presente che a otto — ma la paura è un sistema di sicurezza che funziona: si lavora per gradi.
Torno in moto dopo anni di stop. Da dove ricomincio?
Non da dove avevi lasciato. La testa ricorda i gesti, il corpo no: nelle prime uscite il rischio è di andare al ritmo del ricordo con la condizione di adesso. Si riparte dai fondamentali con carichi bassi, e in poche settimane si recupera molto.
Corsi e lezioni
Dove si tengono?
Al Wafna MotoPark, a Ronchi dei Legionari (Gorizia), con la Wafna MX School — Scuola di Motociclismo Certificata FMI, ID 00099.
Quanto costa?
Dipende dalla formula — lezione singola, corso, pacchetto stagionale. Il listino aggiornato te lo mando via email quando mi scrivi, così vedi anche cosa è incluso e cosa no.
Quanti allievi ci sono per istruttore?
Nel minicross al massimo sette per istruttore. È un tetto che ci siamo dati noi: il regolamento federale fissa un massimo di dodici allievi per corso, e noi stiamo parecchio sotto. Sotto quella soglia un istruttore riesce davvero a guardare tutti; sopra, comincia a sorvegliare invece che insegnare.
Serve la licenza FMI?
Per i corsi della scuola serve una copertura assicurativa valida, che si ottiene con la tessera del moto club. Per gareggiare serve la licenza vera e propria. Quale delle due ti serve dipende da cosa vuoi fare: te lo dico quando mi scrivi.
Il genitore deve restare?
Sì, ed è una regola del corso, non una gentilezza. Ma il ruolo è preciso e non è quello dell’allenatore: a bordo pista si sta zitti. Le istruzioni le dà una persona sola, altrimenti il bambino non sa a chi dare retta.
Allenamento
Devo avere una palestra?
No. Esistono varianti a corpo libero e in casa. La palestra rende alcune fasi più semplici da dosare, non è un requisito.
Funziona anche se non gareggio?
Sì. Cambia l’obiettivo — arrivare a fine giornata senza braccia bloccate invece che vincere una manche — ma la logica delle fasi è la stessa. Se non gareggi, il picco di forma si sposta dove lo vuoi tu.
Quante ore devo allenarmi?
Dipende dall’obiettivo, e la risposta lunga è in questo articolo. La risposta corta: prima scrivi cosa vuoi ottenere e entro quando, poi si calcola quanto serve. L’ordine inverso non funziona.
Come faccio a sapere se sto migliorando?
Con un test ogni 6-8 settimane, e guardando la differenza fra la prima e la seconda manche. Un giro veloce isolato non dice quasi niente: le gare si fanno sulla costanza.
I piani di allenamento
Si possono già comprare?
Non ancora. I piani sono quattro — Agonisti 18-40, Veteran over 40, Junior 14-17 e Minicross — e due, Agonisti e Minicross, sono già in uso con i piloti che seguo, ma la versione da vendere è in preparazione. Saranno acquistabili quando la parte commerciale del sito sarà attiva. Se vuoi essere avvisato, scrivimi scegliendo “Piani di allenamento” come argomento.
In che lingua saranno?
Italiano e inglese: una parte dei piloti che seguo arriva da Slovenia e Austria.
Sicurezza
Il motocross è pericoloso?
È uno sport che si fa per terra: prima o poi si cade, e la maggior parte delle volte ci si rialza e si riparte. La domanda utile quindi non è “si fa male?” ma “in che condizioni cade?” — a che velocità, con quali protezioni, su che terreno, con quanti altri attorno e con chi che guarda. Su questo si può fare moltissimo: gruppi piccoli, piste adatte al livello, protezioni della misura giusta. È il motivo per cui un impianto omologato e un campo con dei salti non sono la stessa cosa — qui lo spiego per esteso.
Quali protezioni servono?
Casco, occhiali, stivali, paraschiena, guanti. E devono essere omologate e della misura giusta: un paraschiena da adulto su un bambino non protegge, ingombra.
Il sito
Ti chiami NiKo o Nicola?
Il mio nome è Nicola Deboni. NiKo è il soprannome con cui mi chiamano tutti in pista da sempre, ed è diventato il nome del sito e il modo in cui mi presento quando insegno.
Quindi: su questo sito, nei corsi e in pista trovi NiKo. Sui documenti, sulle certificazioni federali, sulle fatture e nelle pagine legali trovi Nicola Deboni — che è la stessa persona.
Che differenza c’è fra nikola.it e wafna.it?
Wafna è la pista dove ti alleni, NiKo è il tecnico con cui ti alleni. Per la pista, il tesseramento e le gare del club c’è wafna.it. Qui si parla di metodo, tecnica e allenamento — anche se non vieni in Friuli.
Gli articoli sono gratis davvero?
Sì, e restano gratis. Danno il perché e il cosa. Quello che i prodotti a pagamento aggiungono è il quanto e il quando, messi in fila per 52 settimane.
