Giovane pilota in volo su un salto con una 85, con un addetto a bordo pista

Le 6 necessità del pilota di motocross

Quando un pilota mi dice “mi alleno ma non miglioro”, nove volte su dieci non ha un problema di quantità. Ha un buco.

Sta allenando bene tre cose e non ne sta allenando altre tre, spesso senza accorgersene, perché quelle tre non gli piacciono o non gli sembrano “allenamento”. E siccome nel motocross tutto si tiene, il buco si presenta sotto forma di un sintomo che sembra scollegato: le braccia che si bloccano, il calo nella seconda manche, l’errore sempre nello stesso punto.

Nel nostro piano annuale c’è un elenco di sei necessità che, nell’arco di dodici mesi, devono essere coperte tutte. Non tutte insieme, non tutte ogni settimana: tutte nell’anno. Nessuna può restare scoperta per dodici mesi.

Eccole, con la domanda da farsi per ciascuna.

1. Abilità di guida

Le ore in sella e il lavoro tecnico. Non “girare”: lavorare su un gesto preciso.

Nell’ultimo anno, quante volte sono andato in pista con un obiettivo tecnico scritto, invece che per fare giri?

2. Resistenza aerobica e anaerobica

Il fiato. Aerobica per reggere trenta minuti, anaerobica per reggere i tratti in cui si spinge.

Se guardo la mia ultima manche, sono calato per fiato o per forza? Riesco a distinguerlo?

3. Forza, potenza e resistenza muscolare

Sono tre cose diverse, e nel motocross servono tutte e tre: la forza per tirare su la moto, la potenza per esprimerla in fretta, la resistenza muscolare per farlo ancora al ventesimo giro.

Ho allenato la forza in modo strutturato negli ultimi sei mesi, o solo “quando capitava”?

4. Flessibilità

La necessità che salta per prima, perché è quella che si vede meno. Ed è quella che presenta il conto sotto forma di infortuni e di posizione in moto che non riesci a tenere.

Nell’ultimo mese, quante volte ho fatto stretching dopo essere sceso dalla moto?

5. Abilità mentali

Gestione della pressione, concentrazione, routine pre-gara, cosa fai nei trenta secondi prima che cada il cancello. Si allenano, esattamente come le gambe.

Ho una routine fissa prima della partenza, o improvviso ogni volta?

6. Nutrizione, idratazione, integrazione

Cosa mangi, quando, quanto bevi. È l’area dove circolano più leggende e dove bastano tre cose fatte bene per cambiare una giornata.

So dire con precisione cosa ho mangiato e bevuto prima dell’ultima manche?

La regola

Nessuna delle sei può restare scoperta per un anno intero.

È una regola volutamente permissiva: non ti chiede di allenare tutto sempre. Ti chiede solo di non avere una casella completamente vuota a fine stagione. Se ce l’hai, quella casella è la ragione principale per cui non stai migliorando — e lo sarà anche l’anno prossimo, se non la tocchi.

Cosa fare del risultato

Rispondi alle sei domande onestamente e conta le caselle vuote.

  • Zero o una vuota: sei messo bene. Il tuo margine è nella qualità, non nella copertura.
  • Due o tre vuote: è normale, ed è la situazione della maggior parte dei piloti amatori. Parti dalla più vuota, non dalla più facile.
  • Quattro o più: non ti manca un allenamento, ti manca un piano.

E qui c’è il punto onesto: sapere quali necessità hai scoperte è la parte gratuita, e te l’ho appena data. Sapere in che mese lavorare su ciascuna, con quali carichi e senza che una tolga tempo all’altra, è esattamente il lavoro che fa un piano annuale.


Da qui

Articoli simili